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HK: RIMUSICAZIONI
FESTIVAL n.1
I VINCITORI DEL CONCORSO
1° premio:
L'uomo con
la macchina da presa. 
- (URSS, 1929) di Dziga Vertov
durata: 64'
Rimusicato da Tiziano Popoli
e Vincenzo Vasi (Vignola – Mo)
Musiche originali.
Genere: elettronica di ricerca
Voto: 8,7 (7/7/9/9/10/10)
Vince L.2.500.000
| La
giuria: |
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La colonna sonora elaborata da Popoli
e Vasi non si limita all'attenta rimusicazione ma si addentra nella
sonorizzazione. Gli autori dimostrano di avere una profonda conoscenza
del testo filmico originario e questo ha permesso loro di sottolineare
puntualmente gli snodi narrativi del film, portando il pubblico
a meglio comprendere. Colonna sonora intelligente, professionale,
ricca di pause, cali, silenzi, riprese piene di significati; colonna
sonora magica e suggestiva: per
fortuna, al suo interno, vi sono alti e bassi, altrimenti ci troveremmo
dinnanzi ad un capolavoro.
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| I singoli
membri: |
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1.
Colonna sonora bella, intelligente,
professionale e analitica, ricca di pause, cali, silenzi, riprese
pieni di significati; inoltre fine, elegante, coerente, piena di
rispetto nei confronti del regista ma insieme coraggiosa nell'adeguarsi,
quando opportuno, alle esigenze del pubblico e nell'utilizzare con
gusto e moderazione le meraviglie tecnologico-musicali dell'elettronica.
Uno dei rari casi in cui una rimusicazione aiuta realmente gli spettatori
ad avvicinarsi a un grandissimo capolavoro del cinema muto quale
L'uomo con la macchina da presa di Vertov indubbiamente è,
senza sminuire o travisare le straordinarie intenzioni e intuizioni
poetiche e sociali presenti nel film.
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2.
Popoli e Vasi hanno
saputo cogliere il senso più profondo del capolavoro di Vertov con
puntualità e suggestione.
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3.
Un
lavoro assolutamente filologico, vero e professionale. Una "lettura"
matura, dove - rispetto all'effetto - è indubbiamente la poesia
ad avere la meglio. Un lavoro difficile ma attentissimo, analitico
ed estremamente corretto che aiuta davvero la visione ed esalta
la genialità della pellicola. Per fortuna, al suo interno, vi sono
alti e bassi, altrimenti ci troveremmo dinnanzi ad un capolavoro.
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4.
Il lavoro di Popoli e Vasi
denota indubbiamente una profonda ricerca musicale ed una cura stilistica
considerevole. La colonna sonora elaborata non si limita alla puntuale
musicazione ma si addentra nella sonorizzazione di alcune importanti
parti dell'opera di Vertov. All'ottima scrittura musicale, al buon
livello tecnico del riversamento si aggiunge, infine, una profonda
conoscenza del testo filmico originario che porta l'elaborato a
sottolineare puntualmente gli snodi narrativi del film permettendo
al pubblico di comprendere quello che il tempo ha disperso e cancellato.
Questa rimusicazione potrebbe assurgere a diventare la colonna sonora
ufficiale de L'uomo con la macchina da presa. Lodevole risulta
anche la scelta di una "versione inglese" del film: di buona qualità
e non censurata.
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5.
Tiziano Popoli... per la professionalità
nel montaggio, per l'uso intelligente della tecnologia musicale
elettronica (hardware e sofware), per l'accurato bilanciamento tra
effetti sonori, sonorizzazione ambientale e musiche.
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6.
L'opera rimusicata
acquista una nuova forza narrativa; la colonna sonora supporta il
racconto per immagini rispettandone tempi e modi, ed interviene
magicamente, con evidente professionalità ed intento documentario,
sull'opera di Vertov.
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2°
premio:
Emak-Bakia
- (Francia, 1926) di Man Ray
durata: 12'43"
Rimusicato da Johannes Hiroshi
Nakajima (Bolzano)
Musiche miste, in prevalenza non
originali.
Genere: tradizionale giorgiano con
elementi di jazz
(Tomio Tremmel, ZaZa Miminoshvili-Zurab J. Gagnidze)
Voto: 7,8 (6/7/7/8/9/10)
Vince L.1.500.000
| La
giuria: |
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Sebbene i brani
siano in prevalenza non originali, l'autore, optando per una scelta
sonora non elettronica, dimostra qui la sua originalità e con musica
sostanzialmente acustica riesce a creare atmosfere dense di ricercata
magia. Il film di Man Ray, grazie a questa rimusicazione, acquista
così una nuova dimensione onirica, secondo il precetto surrealista.
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| I singoli
membri: |
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1.
Nell'illustrare con le note il
film (rarissimo e molto bello, fra l'altro) di Man Ray, l'autore
della rimusicazione ha mostrato intelligenza e gusto nella scelta
dei pezzi non originali, non di rado di provenienza esotica, indipendenza
dalle mode correnti nella preferenza accordata agli strumenti acustici
e alle relative atmosfere, rispetto verso cineasta e pubblico nella
scelta di toni fini, eleganti, permeati di un raro understatement
nei brani originali.
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2.
Premio per la magia,
la poeticità e la fluida combinazione di suoni e musica che esaltano
il gioco formale delle immagini.
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3.
Elegante
e davvero interessante. Con immagini e suoni di mondi sostanzialmente
differenti eppure correttamente in simbiosi. Un lavoro che possiede
un'indubbia certificazione artistica, da lodare anche e non solo
perché - nella scelta sonora - non si è voluto concedere nulla ad
un'elettronica sempre più di moda, scegliendo invece suoni più naturali
e diretti.
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4.
Nakajima dimostra di avere
spiccata sensibilità. Il suo elaborato nonostante la prevalenza
di musiche non originali risulta ricercato e raffinato proprio per
la scelta non scontata delle musiche di derivazione georgiana. Al
buon livello tecnico del riversamento si aggiunge quindi una ricerca
stilistica interessante prima, affascinante subito dopo. Il film
di Man Ray grazie a questa rimusicazione, acquista così una nuova
dimensione onirica, come secondo il precetto surrealista.
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5.
Per l'invenzione di una sonorità personale.
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6.
L'interessante
scelta della pellicola viene rinnovata attraverso una rimusicazione
originale per le sonorità innovative ed assolutamente corrispondenti
a tempi di un cinema d'arte assolutamente non contemporaneo. Buona
la corrispondenza di intenzioni.
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3°
premio:
Amor
pedestre
- (Italia, 1914) di Marcel Fabre (Robinet)
durata: 5'
Rimusicato da Heinrich Unterhofer
(Frangarto – Bz)
Musiche originali.
Genere: sinfonico moderno
Voto: 7,7 (6/7/8/8/8/9)
Vince L. 500.000
| La
giuria: |
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Una rimusicazione convenzionale, classica,
ma capace di commentare, anticipare, capace di creare un'ulteriore
dimensione all'azione filmata. Alla maestria della composizione
si aggiunge una spiccata ironia.
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| I singoli
membri: |
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1.Lo
stile dell'accompagnamento originale è simpaticamente convenzionale
ma "alto" nella sua impostazione sinfonicheggiante variata, spiritosa,
musicalmente ineccepibile e intelligentemente illustrativa (il film,
noto a pochi addetti ai lavori, è piuttosto divertente). Ottima
anche l'esecuzione orchestrale.
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2.
Premio ad Amor
pedestre per aver saputo recuperare lo stile del film muto,
enfatizzandone i passaggi narrativi più significativi.
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3.Un
lavoro ironico e con un buon senso del tempo. Sostanzialmente coraggioso
ma non così tanto da arrivare a "pungere" come forse il tema della
pellicola richiederebbe.
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4.
Unterhofer sceglie un film
raro e divertente. Elabora una colonna sonora orchestrata dove risultano
notevoli lo sforzo compositivo e la complessità della scrittura.
Dalla musica forse si poteva pretendere maggiore originalità, ma
una colonna sonora "di genere" come questa ha il pregio di accompagnare
lo spettatore lungo il percorso del film regalando allo stesso le
giuste emozioni e la giusta ironia.
Il riversamento non è
stato fatto come si sarebbe potuto…
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5.
Per la maestria della
composizione, capace di commentare, anticipare, creare un'ulteriore
dimensione all'azione filmata.
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6.
Musiche
originali, scrittura complessa, dinamica: commenta ma non solo.
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La giuria:
- Vittorio Albani: critico musicale
- Katia Assuntini: regista
- Ferruccio Cumer: per il Cineforum
Bolzano, presidente della scuola di Cinema e Televisione Zelig
- Mauro Franceschi: musicista
- Francesca Nesler: regista RAI
- Andreas Perugini: per la Harlock,
filmaker, musicista
Curricula:
-
Tiziano
Popoli
Dopo
studi musicali accademici ha composto musiche di scena per
spettacoli teatrali, performances, video, istallazioni,
sonorizzazioni audiovisive e colonne sonore cinematografiche
collaborando, tra gli altri, con i musicisti Chris
Cutler, Fred Frith, Tony Coe, Phil Minton, Lindsay
Cooper, Lamin Kontè, Paolo Fresu, Enrico Rava, Glenn
Ferris, Gianni Gebbia, Mauro Franceschi; con il gruppo teatrale
Koinè, con Teatro Reon e Teatret La Luna; con i coreografi
Paco Decina, Odile Cazes e Orazio Caiti; con gli attori
Arturo Brachetti, Ugo Tognazzi, Giorgio Gaber; con i registi
John Dexter, Guglielmo Ferro, Ugo Gregoretti, Gianni Zanasi,
Lucilio Santoni e Fulvio Ianneo; con la videomaker Daria
Menozzi e con il fotografo Olivo Barbieri.
Nel 1988, invitato ad esibirsi
al festival Time Zones di
Bari, dà vita al Popoli-Dal-pane
Ensemble col quale pubblica 2 CD: Lezioni
di anatomia e Serenate;
nel 1990,
assieme a Massimo Simonini, forma il gruppo N.O.R.M.A.
col quale ha sinora pubblicato 2 CD: N.O.R.M.A.
e L'arpa e l'asino . Con queste formazioni partecipa
a importanti festivals e rassegne esibendosi, tra l'altro,
a Bologna, Roma, Salonicco, Belgrado, Novi Sad, Berlino, Rotterdam,
Amsterdam e Londra.
Per il coreografo Paco Decina
ha composto le musiche per la creazione Vestigia
di un corpo (Rovereto, Festival Oriente
Occidente 1991); per Odile Cazes ha scritto le
musiche per Salutation d'un ami lointain
( Marsiglia 1992), Memoire des lombes
(Toulon 1995), Sextuor (Marsiglia
1997), Et puis apres (Aix
En Provence 1998); per la compagnia Tribe
(cor. Lydie Nury) ha scritto le musiche del duo Demianes
(Marsiglia,1997).
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Nell'
ambito delle celebrazioni leopardiane e su commisione del
Centro Regionale Danza (Aterballetto) e del Teatro di Iesi,
ha composto le musiche per la coreografia Fuga naturale
di Orazio Caiti, eseguite dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Ha composto le
musiche per il film Nella mischia di Gianni Zanasi,
(Festival di Cannes, sezione Quinzaine, '95) e per
alcuni films muti tra cui La passione di Jeanne D'arc,
Il Gabinetto del dottor Caligari, Nosferatu, Ottobre, The
man with the camera.
Su
commissione di RadioRai 3 Audiobox ha elaborato il
radiodramma Il mistero dei tre su testi di Chris Cutler;
Su commissione del Quartetto Borciani ha composto il
quartetto d'archi La nave dei folli e, su commissione
del Festival Angelica, il brano L'Indifferenza,
per orchestra sinfonica.
Sue musiche sono
state trasmesse dai canali radiofonici e televisivi della
RAI, della Radio Svizzera, della televisione belga, spagnola,
giapponese (NHK) e da Thames TV; ha ricevuto commissione di
composizioni da Rai radio 1, Rai radio 3 e Radio Svizzera.
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Vincenzo
Vasi
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Oltre che
grande apprezzatore di manga giapponesi e raffinato conoscitore
del cinema di fantascienza di serie B è uno dei più attivi
e richiesti bassisti della scena "non accademica" emiliana.
Attivo anche come cantante, vibrafonista e arrangiatore
fa parte, tra l'altro, di Ella
Guru, dell' Orchestra
Spaziale di Giorgio Casadei, de Gli
impossibili di Guglielmo Pagnozzi,
del Trio magneto,
di N.O.R.M.A. e
di Shellvibes.
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Per
questa sua frenetica attività, anche se si è dotato di cellulare,
è molto difficile da rintracciare, ed ecco spiegato perchè
il suo curriculum risulta così ridotto.
Collabora da tempo con T. Popoli (N.O.R.M.A) e fa parte
dell'associazione culturale Basse sfere di
Bologna.
(Curriculum redatto da T. P.)
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Johannes
Hiroshi Nakajima
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E' nato il
6 maggio 1977 a Wiesbaden in Germania da madre tedesca e padre
giapponese. Dal 1984 fino al 1996 frequenta il liceo classico
a Osterburken, un piccolo paese nei pressi di Stoccarda. Dopo
il servizio civile assolto presso un asilo a nord di Monaco
comincia a studiare filosofia e psicologia all'università
Ludwig-Maximilian a Monaco. Dopo un anno tuttavia decide di
iscriversi alla Zelig- scuola di cinema e televisione di Bolzano,
che frequenta dal settembre 1998.
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Johannes
ha fatto vari tirocini presso case di produzione cinetelevisive
in Germania e Italia e nel 1998 ha realizzato il suo primo
cortometraggio intitolato Golgatha.
Nel tempo libero coltiva le sue conoscenze cinematografiche,
dipinge, suona pianoforte e didgeridoo, viaggia e festeggia.
Con
il premio ricevuto vuole finanziarsi un cortometraggio da
girare in Super8 nella primavera del 2000, dopo essere tornato
da un viaggio in Colombia.
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- Heinrich
Unterhofer
29.03.1958
Sarnthein (Bolzano, I)
Ausbildung:
Konservatorium
Bozen:
Komposition (Francesco Valdambrini)
Diplom am
Konsevatorium Milano unter der Leitung von Prof. Giacomo Manzoni
und Azio Corghi
Sommerkurse
in Siena
Weiterbildung
in Fiesole mit Sylvano Bussotti
Berufliche Tätigkeit:
seit 1992
Professor für Komposition am Konservatorium in Bozen
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Auszeichnungen:
1984 - Auszeichnung
des SSB zum Tiroler Gedenkjahr;
1985 - Ulivo d'oro
(Imperia);
1985 -
La Ville De Bagneux (Paris);
1986 - Terzo Premio
Città di Trieste;
1986 - Dritter
Preis beim 37.Internationalen Wettbewerb "G.B.Viotti";
1987 - Expert
of Music;
1996 - Honorary
Mention IBLA International, Foundation New York City;
1997- Grand
Price IV Level IBLA Internationai, Foundation New York City;
1998 - Film
Festival TV Numero Zero Merano;
1998 - Grand
Prive IV Level IBLA International, Foundation New York City.
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