home plancia beppe mora contatore
 
 

Presentazione.


La produzione letteraria di Emidio Clementi si è sempre mossa a cavallo tra la parola scritta e la sua messa in scena. Lo ha fatto nei Massimo Volume dove l'immediatezza del parlato è stata inserita in un ambito rock, modificando la forma-canzone e dando spazio al racconto.
Ma lo ha fatto anche nei suoi lavori editoriali che sono diventati veri e propri spettacoli di lettura portati in giro in tutta Italia.
Con 'La notte del Pratello', Clementi ha sentito ancora una volta l'esigenza di dare voce alla scrittura e lo ha fatto in maniera differente rispetto al passato. Il libro e i personaggi lo richiedevano. Perché in questo romanzo a più voci, l'ambientazione urbana è parte strutturante del racconto e lo sforzo è stato quello di riprodurre il suono della città e quel sottosuolo in cui i protagonisti si muovono.
Con l'aiuto di Massimo Carozzi, è nato qualcosa che si allontana dai lavori precedenti, più lirici e in linea con la produzione del gruppo, e si avvicina di più al teatro sonoro. Frammenti di vecchi dischi di jazz degli anni sessanta si mescolano a "field recordings" raccolti nelle strade di Bologna, andando a costituire una sorta di "cinema urbano" dove le immagini sono evocate dalla narrazione e dal suono. Ne 'La notte del Pratello', attraverso la voce dell'autore, tutti i personaggi entrano in scena e la lettura si trasforma in un radiodramma.