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Il
libro rappresenta un utile strumento di studio ma anche di pura
e semplice fruizione cinematografica. La sua struttura, infatti,
agevola sia l'approfondimento critico che la consultazione rapida.
Attraverso l'analisi sociologica viene affrontata una serie di film
che mettono al centro dell'attenzione lo stretto rapporto tra l'uomo
e l¹ambiente sociale in cui vive. Dalla visione di queste opere
risulta chiaro che è l¹ambiente che determina la vita
e le stesse personalità dei ragazzi protagonisti. L¹uomo
non è affatto artefice di se stesso, ma viene forgiato dall¹ambiente:
il mito del self made man è, appunto, un mito e come tale
va ridimensionato. Nella bolgia dell¹indefinito, nel marasma
valoriale degli anni 90, nascere e crescere in una società
violenta e alienante, significa, senza possibilità di scampo,
diventare violenti ed alienati. Ecco, quindi, i ragazzi protagonisti
di questi film condannati al loro ruolo di vittime e carnefici,
oggetti di violenza sociale (fisica o psicologica che sia) e protagonisti
della violenza stessa, generazione bruciata di una società
che degenera, distrutta e sgretolata all¹interno, fin dentro
la famiglia (la cosiddetta "cellula della società").
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Non
importa il ceto, la classe di provenienza ed appartenenza dei protagonisti:
la disgregazione, la degenerazione è ovunque, è totale!
Concetti questi che sono apparentemente difficili quando sono espressi
attraverso la parola scritta o quella parlata, ma che risultano
evidenti attraverso il linguaggio visivo.
Oscar Andreis
è nato ad Ossana, in Val di Sole (TN) il 19.05.1960. Laureato
in sociologia e specializzato nell'indirizzo comunicazioni e mass
media, è curatore di rassegne cinematografiche e di corsi
d'alfabetizzazione al linguaggio del cinema.
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VENDUTO IN ESCLUSIVA PRESSO LA LIBRERIA KOLIBRI (vicolo della Rena-
Bolzano)
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